Comunita

La Valchiavenna: storia

 

 

La Valchiavenna è abitata fin dall’era preistorica. Alcuni scavi hanno portato alla luce ritrovamenti amnesi litici datati tra il 9000 e il 7000 A.C., nel periodo Mesolitico. Le prime tribù che abitavano la zona erano dedite alla caccia ma dopo il periodo di conversione, furono la pastorizia e l’agricoltura le attività principali di sostentamento.

I primi traffici commerciali per la valle ebbero inizio nel decimo secolo, dunque durante il Medioevo. In quel periodo Chiavenna, che faceva parte del Regno d’Italia, divenne un importantissimo snodo commerciale per il transito delle merci.

 

Nel 1226, per agevolare il trasporto delle merci attraverso il Passo della Spulga, venne costruita una strada tra Campodolcino e Madesimo. Grazie alle intense attività commerciali che avevano luogo, Chiavenna si sviluppò urbanisticamente. Nel 1500 Valchiavenna è sotto il dominio del Ducato di Milano ma con la conquista di quest’ultimo da parte del Re di Francia, Luigi XII, passa sotto il dominio dei francesi. La dominazione durerà 12 anni fin quando le Tre Leghe Grigie (il più grande dei cantoni svizzeri) conquistano il territorio sul quale si estende l’attuale provincia di Sondrio.

I funzionari del cantone si resero responsabili di diversi abusi e per calmare la popolazione fu istituito un tribunale per i crimini politici ma alla fine l’insurrezione popolare e la conseguente cacciata dei Grigi è inevitabile ma no in Valchiavenna che resta sotto il dominio elvetico fino al 1797. In quell’anno Napoleone costituisce la Repubblica Cisalpina della quale fa parte l’attuale territorio della provincia di Sondrio.

Dopo una breve occupazione austriaca, la Valchiavenna torna sotto il controllo dei francesi che poi la legano prima alla Repubblica Italiana (1802 – 1805) e successivamente al Regno d’Italia (1805 – 1814). Nel 1814 gli austriaci occupano la valle ma nel 1815 concedono l’annessione al regno Lombardo-Veneto.

Durante la dominazione austriaca si diffonde il verbo di Giuseppe Mazzini e la notizia dell’insurrezione milanese sono la spinta per un manipolo di uomini a cacciare l’invasore che purtroppo farà ritorno con gravi conseguenze per la popolazione, sancendo la fine della prima guerra d’indipendenza.

Con la seconda guerra d’indipendenza del 1859, gran parte della popolazione si arruola nell’esercito piemontese e insieme ai francesi e, tra il 20 maggio e il 4 giugno battono gli austriaci a Mombello, Pastrengo e Magenta. Il giorno seguente la vittoria di magenta la provincia di Sondrio è annessa al Piemonte. Alla fine della guerra d’Indipendenza, la Lombardia (e la Valchiavenna) passa al regno di Sardegna e, dopo l’Unità, al Regno d’Italia.

 

Grazie Daniele per l’aiuto!